Papi:”E’ stata una stagione positiva, sto imparando molto”

Simone Papi, classe 2003, è uno degli atleti più interessanti della sua annata all’ interno del nostro Settore Giovanile. Pedina importante del roster di mister Verri in U17, Simone quest’anno ha potuto esordire in U21 e anche in C2, bissando così il battesimo ricevuto lo scorso anno in Prima Squadra.

Ciao Simone. Il coronavirus ha scombussolato la nostra quotidianità: come stai passando le tue giornate in questo periodo di quarantena? Hai qualche hobby o fai qualche attività particolare?

Da ormai un mese e mezzo sono costretto in quarantena come tutti ma ho trovato ormai una regolarità nelle mie giornate: fino alle 11.20 circa faccio video lezione con la scuola mentre dopo pranzo mi dedico a qualche ora di svago con la play o gioco con il pallone dove posso. Dopo cena invece guardo qualche serie. Quando riesco cerco di fare qualcosa di diverso durante la giornata, tipo qualche piccola commissione per la famiglia.

Come valuti la stagione nel complesso?

Positiva. Accanto a me ci sono tanti giovani di qualità che hanno voglia di migliorare e crescere e il fatto di aver la possibilità di imparare da alcuni giocatori di esperienza è importante e ci ha aiutato sotto tanti aspetti.

Com’è il tuo rapporto con i compagni di squadra?

Con i ragazzi dell’Under 21 ci conoscevamo già e quindi siamo partiti subito piuttosto forte e affiatati. In Under 17 ci abbiamo messo un po’ di più soprattutto per cercare la giusta mentalità e il giusto approccio durante il lavoro settimanale che è fondamentale.

Hai avuto l’opportunità di giocare anche in U21 e fare un paio di presenze in C2. Credi che giocare sotto età o in prima squadra possa migliorare il tuo percorso come giocatore?

Giocando sotto età contro giocatori più grandi e più esperti può solo farti migliorare. La tua esperienza cresce anche se non entri in campo con la Prima Squadra e fai solo il riscaldamento: ti rendi conto che c’è un altro ritmo e un’intensità diversa.

I tuoi obiettivi e le tue ambizioni per il futuro, dentro e fuori dal campo?

Da tre anni studio per diventare cuoco e mi piacerebbe molto viaggiare per imparare le tradizioni degli altri paesi. Un altro obiettivo è avere di nuovo la possibilità di giocare in Prima Squadra e, magari, questa volta non sbagliare un rigore segnando così il primo gol tra i grandi

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