Crepaldi:”Le patch sulla manica non valgono più del medico in panchina. La Divisione torni sui suoi passi”

Il Vicepresidente biancorosso commenta così quanto deciso dalla Divisione Nazionale calcio a cinque.

Non piace al vicepresidente Federico Crepaldi la decisione della Divisione Calcio a cinque di imporre alle società la stampa e il posizionamento della patch sulla manica destra delle maglie di chi partecipa ai campionati nazionali, senza distinzioni tra società operanti solo nel nazionale o nel regionale.. Non piace soprattutto la sanzione, enorme, di 500€. Una cifra importantissima, soprattutto in questo momento storico in cui le società fanno enormi sacrifici per garantire l’attività sportiva. Non piace soprattutto se paragonata alla sanzione prevista nel caso manchi il medico in panchina: solo 50€.

“Con il rispetto per il lavoro di tutti, mi sento di dire che questa è una decisione illogica. Capiamo il pallone da gara, cambiato tre volte in tre stagioni, capiamo l’inno, ma solo pensare di poter comminare alle società una multa del genere per una fattispecie simile non è accettabile. In questo modo si privilegia un piccolo segno di riconoscimento del campionato, libero anche da eventuali sponsor e quindi senza doveri e impegni commerciali, rispetto alla sicurezza degli atleti in campo. Apprezziamo gli sforzi per aumentare la visibilità della disciplina ma oggi, su questo tema, chiediamo alla Divisione di ripensare a quanto deciso”.