Il Prof. Roberto De Vivo: “Dopo un anno così è necessario guardare al 2021 con speranza e fiducia”

Il professor Roberto De Vivo analizza il difficile 2020 vissuto tra sacrifici ed incertezze causate dalla pandemia ma guarda al nuovo anno con rinnovato entusiasmo.

Partiamo da una premessa…

Quello che ci lasciamo alle spalle è un anno di quelli che segnano per sempre la vita. Ma sarebbe semplicistico e riduttivo affermare che quello dell’attività sportiva, di fronte a ciò che è avvenuto e continua ad avvenire, sia un problema irrilevante. È indubbio che l’attività motoria rappresenti una componente irrinunciabile per il raggiungimento e il mantenimento di uno stato di reale benessere psico-fisico. E questo indipendentemente dall’età di chi la pratica. Se guardiamo al periodo che ci lasciamo alle spalle, balza agli occhi la drammaticità di quello che i nostri ragazzi hanno vissuto assieme a noi. Il virus ha modificato, stravolgendolo, il nostro e il loro stile di vita, in modo particolare sotto il profilo delle dinamiche relazionali e della socialità. Non è un caso che, nella mia quotidiana esperienza di insegnante, io abbia potuto osservare in questi mesi (e la cosa mi viene confermata dai ragazzi stessi) che tra tutte le norme suggerite o imposte per il contenimento del contagio, il problema non sia l’uso della mascherina ma il rispetto del distanziamento fisico. E se questo è un problema per quelle fasce d’età che da settembre a oggi hanno potuto beneficiare della didattica in presenza, sicuramente il problema stesso si acuisce per quei ragazzi in piena adolescenza che, costretti a far lezione dietro uno schermo, cercano rapporti sociali al di fuori del tempo scuola. Ecco, quindi, che questi momenti ricreativi vanno adeguatamente gestiti, cosa che avviene più facilmente all’interno di un gruppo sportivo organizzato.

L’attività sportiva come “attività essenziale”.

È proprio in considerazione di quanto detto sopra e sostenuto in precedenti occasioni che l’attività sportiva va considerata come attività essenziale. Ai noti benefici che essa apporta a livello fisico, va aggiunta l’importante ricaduta a livello psico-emotivo favorita proprio dalle relazioni sociali che si sviluppano all’interno del gruppo. Tanto più questo avviene in quelle discipline definite “di squadra”, nelle quali le dinamiche “di spogliatoio” sono parte integrante dell’attività stessa.

 Antenore Sport Padova ci ha provato…

La nostra società sportiva, pur con tutti i limiti imposti dai diversi protocolli, non si è mai fermata e ha cercato di garantire un servizio ai ragazzi anche in questi mesi così complessi sotto il profilo organizzativo. Desidero congratularmi con tutti i nostri tecnici i quali, in condizioni totalmente mutate, hanno continuato a creare situazioni operative (in forma individuale e all’aperto) tali da consentire lo svolgimento di attività ricreativo-sportive adatte alle diverse fasce di età. Un vivo ringraziamento a tutte le famiglie che ci hanno sostenuto in questa progettualità, senza mai far venire meno il loro supporto e il loro apprezzamento per lo sforzo profuso. Ringraziamento che voglio allargare ai nostri sponsor e ai nostri dirigenti, pedine fondamentali nei rispettivi ruoli per la continuazione e il potenziamento del nostro progetto sportivo.

… e ora guarda avanti.

Difficile prevedere cosa avverrà nel breve-medio termine per ciò che concerne la ripresa delle attività federali e dei diversi campionati, ma quello che è certo è che Antenore Sport Padova sta già guardando avanti. Non a caso è stato dato inizio alla procedura per il riconoscimento di “Scuola Calcio Qualificata” e di “Centro CONI – Orientamento e Avviamento allo Sport”; fin dal momento della sua nascita la nostra società si è posta come mission la promozione sportiva (con un occhio attento all’aspetto della multilateralità!) intesa nel senso più ampio e scientificamente corretto possibile. Proseguirà la doppia formazione calcio/futsal compatibilmente con la possibilità di svolgere attività indoor; proseguirà l’attività del settore agonistico e della prima squadra appena si creeranno le condizioni per una ripartenza in sicurezza. Siamo perfettamente consapevoli che quelle che si presentano a tutti noi saranno sfide impegnative. Ma voglio concludere citando quanto era solito dire il compianto collega Fausto Angeli: “Ci sono cose che non dipendono da noi e non possiamo controllare, ma ciò che dipende da noi, tutte quelle cose, dobbiamo farle in modo che siano le migliori possibili”.

Insomma, il mio personale augurio a tutti voi affinché il 2021 sia un anno di ripartenza è un mix di affetto e di speranza. 

Buon anno a tutti!