Breveglieri:”Doppia formazione calcio/futsal fondamentale. Questo è un gruppo di qualità”

Il tecnico degli Esordienti a 9 commenta il positivo avvio della nuova stagione sportiva tra metodologia di lavoro, approccio con il gruppo e prime gare.

Quali sono le prime impressioni dopo i primi mesi di lavoro?

Dopo i primi allenamenti di ambientamento, siamo entrati a regime, conoscendo i bambini e le loro qualità. E’ una squadra molto forte, merito loro e del lavoro fatto le passate stagioni.

Il gruppo esordienti è uno di quelli che sperimenta in prima persona la doppia formazione calcio/futsal: come si sviluppa la vostra metodologia?

Essendo un gruppo ampio ed eterogeneo la metodologia che adottiamo deve essere flessibile e adattabile alle diverse età e capacità dei bambini. La nostra settimana di doppia formazione prevede una seduta specifica per il calcio a 5 e una per il calcio a 9, collegate da un filo conduttore comune, cosi da poter dare ai bambini due punti di vista diversi dello stesso concetto (posizione in campo, transizioni, giro palla, tempi di gioco etc.). La fortuna di essere due allenatori con background diversi ci permette di fondere le nostre esperienze per consentire la contaminazione dei due sport, che in fondo è la missione di Antenore.

Credi che questo tipo di percorso possa realmente migliorare le qualità dei giocatori?

Senza dubbio questa doppia formazione aiuta i giocatori a sviluppare tecnica, flessibilità di pensiero, capacità decisionale e velocità di esecuzione; tutti aspetti fondamentali che torneranno utili per gli anni futuri, qualsiasi strada decidano di scegliere.

Come procede fin qui la stagione agonistica?

L’inizio di stagione ci sta dando molta soddisfazione in fatto di prestazioni e risultati. Questo fa piacere ma non dobbiamo esserne troppo attratti, privilegiando piuttosto la crescita dei piccoli. Non dobbiamo dimenticarci che questa è un’età in cui il “profilo agonistico” è già presente in alcuni bambini, mentre in altri deve ancora formarsi definitivamente. In più, la dimensione individuale inizia a coesistere con la dimensione di “gruppo”. Pertanto io e Federico dovremo essere bravi a infondere ai ragazzi le idee coesione, cooperazione, scopo comune, sana competizione. Sento la responsabilità del ruolo, tuttavia ne sono entusiasta! Ad maiora!